BONUS BEBE’

Assegno di Natalità – Bonus Bebè

L’Assegno di Natalità, noto come “Bonus Bebè”, è una delle tante prestazioni economiche a sostegno del nucleo familiare cui si accede tramite presentazione dell’ISEE.

Chi può chiedere l’Assegno di Natalità?

L’assegno, che non costituisce un reddito fiscalmente imponibile, viene concesso ai nuclei familiari con reddito ISEE non superiore a 25.000 euro annui e ammonta di base, per ciascun figlio, a 80 euro al mese per 12 mesi, quindi complessivamente a 960 euro a partire dalla nascita o dall’adozione del figlio.
laddove l’ISEE non superasse quota 7.000 euro, il bonus verrebbe raddoppiato, passando così dagli 80 euro ordinari a 160 euro mensili (1.920 euro annui).

Che requisiti servono per l’Assegno di Natalità?

Possono accedere al beneficio i genitori – anche adottivi/affidatari – che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana o di uno Stato dell’Unione Europea, oppure permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione Europea (italiano o comunitario) non avente cittadinanza di uno Stato membro, oppure ancora carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro. Ai fini del beneficio ai cittadini italiani sono equiparati i cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria;
  • residenza in Italia;
  • convivenza con il figlio: il figlio ed il genitore richiedente, devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune;
  • e appunto un ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000 euro.

 Prato Caf assiste le famiglie con nuovi nati o adottati che intendono fare l’ISEE per la domanda dell’assegno. Il procedimento è analogo a quello di molte altre prestazioni che si richiedono tramite ISEE: servirà quindi presentarsi presso i nostri uffici e farsi assistere anzitutto nella compilazione della DSU ISEE, a meno che il nucleo familiare non sia già fornito di un ISEE in corso di validità.
 Per l’esattezza ai fini dell’assegno occorre un ISEE minori, cioè una variante della formula ordinaria, che si fa appunto per richiedere prestazioni economiche legate specificatamente a soggetti minori.
La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’adozione,

  altrimenti sarà considerata tardiva. L’erogazione dell’assegno partirà dal mese successivo a quello di inoltro della domanda (ad esempio: domanda ad agosto, prima erogazione a settembre), ma conterrà – se la domanda è stata effettivamente presentata entro il termine canonico dei 90 giorni – anche le eventuali mensilità arretrate a partire dalla nascita/adozione (ad esempio: nascita a luglio, domanda a settembre, prima erogazione a ottobre, contenente le mensilità di luglio, agosto e settembre).
 Se invece la domanda dovesse essere presentata oltre i termini previsti, l’erogazione partirà lo stesso, ma solo a decorrere dal mese successivo, cioè non conterrà le mensilità arretrate (ad esempio: nascita a luglio, domanda a novembre, prima erogazione a dicembre, ma senza le mensilità arretrate).

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